Questione di radici

Cavolo rosso

O di cavoli. Vedete voi. Il fatto è che, anche scegliendo uno solo di questi due elementi, il risultato non cambia.
Ebbene sì, dopo il post sui semlor, oggi si parla ancora di cucina svedese: ma attenzione, lungi da me l’idea di fare la Benedetta Parodi della situazione! Hey, sono membro onorario del gruppo facebook cucinaremale e il mio testimone di nozze, mentre ero in partenza, mi ha regalato delle bustine di Geffer per sopravvivere alla mia stessa cucina.
Quindi ridimensioniamo le prospettive. Voglio solamente scrivere qualcosa a proposito degli alimenti a (circa) Km zero che si trovano al supermercato. Quindi, come dicevo, è tutta questione di radici e di cavoli.

Luleå pullula di supermercati di tutte le dimensioni, disseminati per i suoi quartieri, principalmente Coop, ICA e Willy’s (che è quello dove vado io, essendo il più grande vicino a casa). Per cercare di spiegare l’atmosfera che regna da Willy’s, riporto le parole-a-effetto-madeleine di un’amica: “sa di Svizzera”. E io non posso che trovarmi d’accordo, aggiungendoci un pizzico di provincia statunitense, qua e là. Difficile tradurre l’affermazione in altri termini, ma spero di aver ugualmente reso l’idea.

Cavolo

Il supermercato, un gigante nelle sue fattezze, ha tutto ciò che occorre all’alimentazione di uno svedese. Ovviamente si tratta, nella maggior parte dei casi, di cibi di importazione, che provengono da ogni parte del mondo. Così ci si aggira attorno al banco della frutta e verdura, passando tra mediamente pallidi pomodori e ammiccanti mango e avocado (sì, lo confesso, ho scoperto la mia passione per l’avocado durante il mio primo viaggio in Svezia), che alludono all’inequivocabile amore dello svedese per tutto ciò che è esotico.

In tutto ciò, dunque, dove sono i prodotti a Km zero? Un po’ di pazienza. Superata la soglia dell’esotico, si arriva finalmente al locale: un susseguirsi di cassette contenenti verdure che crescono facilmente nei climi freddi, nella maggior parte dei casi mai provate e che sto scoprendo a poco a poco. Oltre agli alimenti più comuni, quali patate, topinambur (lo so, tuberi) e carote (morötter), pullulano funghi e radici come le barbabietola (rödbettor) e, soprattutto la pastinaca (palsternackor). Quest’ultima, simile alla carota (pallida) per aspetto e sapore, è stata la vera scoperta del momento. Meno apprezzate, invece, la rapa gialla (kålrot) e il sedano rapa (rotselleri).
A grande acclamazione, tra le nuove scoperte della famiglia dei cavoli, sono il vitkal (che è proprio il cavolo, io avevo sempre e solo mangiato cavolfiori) e il cavolo rosso (rödkal).

Come si preparano? Dopo averli lavati, sbucciati e tagliati, mettete tutto in contenitore adatto al forno a microonde e fate cuocere per qualche minuto.

Barbabietole

 

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