Il rapporto IKEA, diretta dal Norrbotten

A Milano IKEA era a portata di mano: una “in fondo alla via”, a Corsico, e una a Carugate. Bastava solo scegliere in quale andare, dotarsi di macchina, e via. Breve premessa: sia ben chiaro, trascinarmi da IKEA è una tortura. Anche se “servono solo due cose”, alla fine si esce con il carrello stracolmo di inutilità e il portafoglio alleggerito di almeno 200 euro; per non parlare dell’immensa vastità dei punti vendita, e dell’affollamento medio di coppie felici, coppie tristi, di lunga data o appena formate che hanno in comune una cosa: i litigi e i battibecchi disseminati lungo il percorso.

In Svezia, così pensavo, mi sarei trovata IKEA dappertutto. E in un certo senso è vero, perché praticamente tutte le case svedesi sono arredate con mobili dell’azienda (o di antiquariato, o usati, ma questo è un altro discorso), ma a nord, in quanto a punti vendita, la situazione è un po’ diversa.

Come per quasi tutto, a sud c’è una strabiliante concentrazione di IKEA sparse per ogni dove, e a Älmhult addirittura il museo… mentre più si va a nord, più il panorama si dirada. 

Quindi, siccome domenica andare a IKEA sarà una necessità inevitabile, da Luleå le scelte sono queste: scendere a Umeå, circa 3 ore più a sud, oppure spostarsi verso la Finlandia, ad Haparanda, che è esattamente al confine tra i due paesi. E siccome quest’ultima dista “solo” un’ora e mezza, Haparanda sia (sì, proprio quella lì, segnata sulla cartina di google maps), a bordo di un camioncino. A presto altre news, dal meraviglioso mondo IKEA.

Ps. In diretta da Haparanda… La situazione è incredibilmente rilassante. All’inizio non capivo cosa fosse, poi l’illuminazione: tranquillità e silenzio regnano sovrani!

E trovarsi al confine (anche se ancora in Svezia) è abbastanza buffo: in Finlandia il fuso è diverso, così come la moneta. Niente più corone, si torna all’euro.

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