Kiruna: catalogo di una città in movimento

Kiruna, quando la assaggi, ha proprio il sapore di un luogo di frontiera. Se la guardi da lontano, da un punto panoramico, mentre il vento ti frusta il viso e ti scompiglia i capelli, hai la sensazione di osservare una città che volge verso il confine (con Norvegia e Finlandia a nord-ovest ed est, con la natura a nord), caratterizzata da un bizzarro profilo. Non molto distante dal modesto centro abitato (meno di 20.000 abitanti), si erge infatti un’altura: la miniera di ferro di LKAB attorno a cui gravita l’economia della zona.

Profilo panoramico di Kiruna (foto presa dalla pagina di Wikipedia)
Primi insediamenti abitativi a Kiruna (foto tratta dalla pagina di Wikipedia)

Non a caso, intorno all’inizio del Novecento, Kiruna nasce come centro minerario che, con il passare degli anni, cresce e si sviluppa. Situata oltre il Circolo Polare Artico e distante da Luleå circa quattro ore di auto, è oggi un polo dalla discreta attrattiva economica e con una scena culturale piuttosto in fermento. In realtà la sua notorietà è dovuta al “trasferimento” cui sta andando incontro, a causa del collasso del terreno provocato dall’attività estrattiva sotterranea della miniera. Ciò significa che, talvolta, si assiste a scene di ordinaria follia normalità, come questa:

Spostamento di una casa a Kiruna (foto tratta da kirunalapland.se)

Ovviamente, diversa sarà la sorte che toccherà agli edifici. Qualche casa sarà smantellata, altre semplicemente spostate; alcuni edifici storici smontati e ricostruiti – come l’iconica chiesa con tetto a spioventi, uno dei simboli architettonici della Svezia –, altri, ahimè, smantellati. Tra questi ultimi, la bellissima stazione dei pompieri e l’edificio del comune che funziona come luogo di rappresentanza, ma anche come sede espositiva di opere d’arte locali, acquistate dall’amministrazione. Purtroppo però, eretta in cemento armato, così come si addice a una struttura anni sessanta, non può essere fisicamente spostata senza subire danni. Verrà quindi sostituita dal nuovo edificio, già in costruzione, dello studio Henning Larsen Architects: Kristallen, questo il nome, sarà probabilmente ultimato nel prossimo autunno 2018.

Intanto, passeggiando per la città, si ha la sensazione di percorrere un catalogo architettonico destinato a scomparire o, nella migliore delle ipotesi, a cambiare. Perciò ogni ricordo, ogni documentazione è preziosa. 
E per entrare appieno nell’atmosfera nordica e di confine di Kiruna, consiglio di leggere i libri di Åsa Larsson, scrittrice di gialli/thriller (qui il genere viene chiamato deckare). Io mi sono cimentata nell’impresa di iniziare Svart stig (Sentiero nero) in lingua, perciò sono ferma alle prime pagine: chiunque voglia seguire il suggerimento lo faccia, possibilmente, in italiano.

 

 

 

 

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