Contro-guida per resistere al buio del Nord

Luleå alle 15.30 (dicembre 2017)

Qui a Luleå i giorni, le settimane, i mesi corrono, si inseguono senza sosta e il buio avanza (ma la sua corsa è quasi terminata, ahah!). Quando esco e rientro a casa il cielo è sempre scuro e riesco a intravedere il sole solo durante la pausa pranzo. Oggi l’alba è alle 9.27 e il tramonto alle 13.17.
A ottobre, in leggero anticipo sui tempi oscuri, ho pensato bene di farmi qualche remora e di angosciarmi, ricordando quanto il sofferente Checco Zalone di Quo vado? si fosse lamentato per l’assenza di luce durante un inverno nordico. Non paga di ciò, mi sono cibata di tutti gli articoli che parlavano di come combattere la depressione da buio. Suggerimento: fare tanto sport.

Bene, siccome io e lo sport viviamo due vite parallele che non si incontreranno mai, ho deciso di chiudere il giornale e di fare di testa mia (strano!). Questa, quindi, la mia contro-guida.
Su consiglio della farmacista, ho iniziato a prendere la vitamina D e a tenermi impegnata… a modo mio. Posto che da lunedì al venerdì sono fuori casa, ho pensato bene di incastrare ulteriori impegni nel tardo pomeriggio/sera, e ho capito alcune cose.

  1. Workshop di Paleoart (dicembre 2017)

    Fare workshop mi rilassa, metto alla prova le mie scarse capacità pratico-artistiche, ma nel frattempo facciocosevedoggggente. Quindi ieri creavo dinosauri, oggi parlo di temi importanti come la migrazione, domani parteciperò a un incontro sull’arte performativa. I social media esplodono di mie immagini in ogni dove. È un posto piccolo, siamo in pochi, la visibilità (ahimè) è maggiore.

  2. Ho insegnato italiano e francese agli adulti. Mi sono divertita e ho chiacchierato, chiacchierato e chiacchierato. A volte mi sono cimentata nella sovrapposizione di quattro lingue e l’impresa è stata ardua, lo ammetto. Ma ne è valsa la pena.
  3. Oddio, questo segreto è quasi inconfessabile per me. Sono andata a vedere delle partite, di basket e hockey, gli sport più popolari del Norrbotten. E mi è anche piaciuto, soprattutto il basket! Silenzio e incredulità. Ci tornerò.
  4. Ho cercato di combattere la pigrizia continuando a uscire, uscire e uscire ancora. Ora che la fine dell’anno si avvicina non è difficile trovare attività o cene a cui partecipare o mercatini di Natale da visitare. Spesso sono minuscoli, si trovano magari le stesse cose in tutti, ma non importa.

In definitiva, che cosa dire? Che questo buio non è poi così terribile e insuperabile. Certo, se fossi rimasta in casa tutto il giorno a guardare dalla finestra probabilmente la situazione sarebbe stata diversa, ma così è fattibile. 
Qui comanda la natura, e allora ci si lascia guidare. L’unico vero nemico da combattere è il sonno postprandiale. Ma si prende un caffè durante la fika e tutto passa. E poi, quando si è fortunati, si assiste a un sole basso così. E un cielo danzante di Aurore boreali così, intraviste dalla finestra di casa.

Aurora Boreale dalla finestra (dicembre 2017)
Sole alle 11 di mattina (dicembre 2017)

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