Un gelato val ben 300 km

Pubblicato da La mia vita senza tacchi il

“Ciao! Pazza idea: domenica andiamo qui? Ci sono ottimi pizza e gelato italiano. Vero”.
Si possono percorrere 300 km in un giorno solo ed esclusivamente per una pizza e un gelato?
Ebbene, se lo chiedi a tre mediterranei sudeuropei da troppo tempo lontani dalla madrepatria… sì. Senza esitazioni. 

Così, domenica scorsa siamo partiti da Luleå alla volta di Skellefteå, centro del Västerbotten che ospita una parte del campus universitario di Luleå, circa 36.000 abitanti, ma soprattutto Alhems Trädgård, pizzeria e gelateria che non ha niente da invidiare ai corrispettivi italiani. Da subito, non appena si varca la soglia del locale, si ha l’impressione di entrare in un angolo verde che ha poco a che spartire con l’idea di ristorante nordico. Ci sono posti a sedere nel déhor e al coperto. Noi ci sediamo al coperto, ma con vista sull’esterno. 

Cortile di Alhems Trädgård (foto: agosto 2020)

Ci consigliano di scegliere più pizze per poi dividerle e mangiarle a rotazione. Ordiniamo quindi quella ai 4 formaggi, ai funghi e una Cosacca (parmigiano al posto della mozzarella). E loro ci offrono una base di pizza condita con aglio, prezzemolo e olio. Questo il risultato (v. foto). 
Mangiare è una delle cose che amo di più, e quel pasto a metà tra pranzo e cena (alle 16) è stata una prepotente madaleine in direzione Italia.

… E poi arriva il gelato. Cremoso e non fluorescente, saporito e non zuccherato. Alcuni gusti hanno un carattere più svedese per i mix, altri presentano un twist nordico dal punto di vista degli ingredienti, altri ancora sono i classici. Il mio (qui sotto) è sorbetto al mango e svarta vinbär (ribes nero).
Così, con il sorriso stampato in viso, la pancia piena e il fiato sospeso perché la macchina sembrava non volesse più ripartire, abbiamo percorso i 150 km fino a Luleå e abbiamo concluso il nostro weekend in un modo insolito. Ma meraviglioso.

Alhems Trädgård
Kantgatan 2, Skellefteå (Västerbotten)


Avatar

La mia vita senza tacchi

Assidua lettrice, moderatamente grafomane, serie tv-dipendente, incallita girovaga, smodata ammiratrice (senza speranza) di Andy Warhol e David Bowie. E, già, per niente sportiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Visit Us On TwitterVisit Us On FacebookVisit Us On Instagram