Hai detto weekend? Io dico alcol…

Pubblicato da La mia vita senza tacchi il

Era da un po’ che volevo dedicare un post all’alcol, argomento spinoso, ma anche alquanto ricorrente nella cultura svedese. Ed ecco alcune curiosità e differenze rispetto all’Italia dove, beninteso, l’alcol si spreca.

  1. Prima notizia, da ricordare non appena si mette piede in Svezia: l’alcol è monopolio di Stato, perciò se si vogliono comprare vino, birra e superalcolici, occorre andare al Systembolaget. Al suo interno, ordinatamente divisi per Stato e in rigoroso ordine di prezzo (crescente), si trovano bevande dai 4 gradi in su provenienti da quasi tutto il mondo; oltre, naturalmente, a una scelta di birre e vini analcolici, probabilmente destinata ai fortunelli che dovranno mettersi al volante (per cui rimando al punto n. 6).
    I prezzi sono mediamente alti ma, in compenso, tramite prenotazione, si può far arrivare qualsiasi tipo di alcolico da qualsiasi parte del mondo. 
    Ultima nota dolente: gli orari. Se in settimana al Systembolaget avete tempo di fare scorte fino alle 18/19, il sabato ci si deve muovere ben prima, ad esempio qui a Luleå entro le 15. Nei momenti di punta, e subito prima o dopo le feste la situazione che vi aspetta potrebbe essere questa. 
  2. Se non avete fatto in tempo a leggere il punto 1. e siete arrivati al Systembolaget troppo tardi, trovando le serrande chiuse, rimane una cosa da fare. Forse due: dopo aver pianto, potete recarvi al supermercato e comprare delle ottime birre a bassa gradazione alcolica (dai 3,5% in giù).

  3. Se avete 18 anni e siete diventati myndig (maggiorenni), in Svezia potete festeggiare il vostro compleanno brindando nei locali, ma non potete andare a fare acquisti al Systembolaget, cui si accede solo dai 20 anni. 

  4. L’alcol nei locali è generalmente costoso: una birra media si aggira attorno alle 70/80 corone (7,50 euro circa) e un bicchiere di vino che non perfori lo stomaco 120 corone circa (un po’ più di 12 euro); le bottiglie di vino al ristorante si aggirano attorno ai 30 euro. 
    I cocktail hanno un basso, bassissimo contenuto alcolico e, al contrario, molto ghiaccio. In compenso costano 15 euro circa. Il mio consiglio è di non ordinarli, mai. 
  5. Bere alcolici all’aperto non è consentito, ma talvolta – solo talvolta! – tollerato.

  6. Dopo aver bevuto alcolici, non conviene mettersi alla guida: il livello di tolleranza alcolica nel sangue è molto, molto basso, 0,2 g/l (in Italia 0,5). Le conseguenze vanno da una sanzione amministrativa al ritiro della patente fino a 12 mesi e, nei casi più gravi, alla reclusione fino a sei mesi.

  7. Un’ultima nota divertente: quando entrate in un locale, fate caso al livello sonoro in sala. Mentre a inizio serata la riservatezza e la voce bassa sono la regola più diffusa, con il trascorrere del tempo il vociare e le risate si alzano di decibel. Ancora e ancora. Come è norma in Italia (da subito dico), insomma.

E detto questo salute a tutti e buon weekend. Anzi, skål!


La mia vita senza tacchi

Assidua lettrice, moderatamente grafomane, serie tv-dipendente, incallita girovaga, smodata ammiratrice (senza speranza) di Andy Warhol e David Bowie. E, già, per niente sportiva.

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