*Giornate di ghiaccio*

Pubblicato da La mia vita senza tacchi il

Da quando sono tornata a Luleå, mi sono resa conto che le temperature sono scese notevolmente, poiché si aggirano tra i -15°C e i -19°C. Questi valori, così pare, dovrebbero rientrare nella media stagionale, contro quelli anomali che, fino a qualche settimana fa, avevano addirittura toccato qualche grado sopra lo zero (insomma, faceva addirittura più caldo che a Milano). Perciò, signori, il freddo è finalmente arrivato.

Ancora, però, non mi spiego una cosa: come faccia a stare bene, vestita praticamente allo stesso modo, tanto ai 15 sotto zero di Luleå, quanto ai 16 sopra lo zero di Alicante. Intabarrata in un piumino, dico, mica in tuta e senza giacca, come fanno alcuni Lulebo.
In ogni caso, ho deciso che una giornata di ghiaccio come oggi, degna di Frozen − con il gelo, i cristalli che scendono dal cielo, depositandosi nella loro forma perfetta, e il sole che tenta disperatamente di fare capolino da dietro una coltre di nubi − meritava un’uscita. E uscita sia, al cimitero.

Il cimitero di Luleå (che in svedese si chiama Kyrkogården, letteralmente “giardino della chiesa”) si trova appena fuori dal centro, in uno spazio silenziosissimo che, eppure, si affaccia sulla strada principale verso Gammelstad. Non ci sono molti visitatori, ma è facile capirne il motivo: quasi tutte le tombe sono immerse e sommerse dalla neve che, pressoché intonsa, domina il paesaggio. Sono poche, infatti, le orme di sporadici, coraggiosi visitatori, che vanno oltre la traccia del vialetto principale, rigorosamente ripulito − perché nonostante il freddo, la neve e tutto il resto, qui l’imperativo rimane “uscire di casa a tutti i costi”.

Perciò, travolti da un’atmosfera così, malinconicamente meravigliosa, a tratti burtoniana, non rimane che godersi il paesaggio silente, fatto di bianco su bianco.


La mia vita senza tacchi

Assidua lettrice, moderatamente grafomane, serie tv-dipendente, incallita girovaga, smodata ammiratrice (senza speranza) di Andy Warhol e David Bowie. E, già, per niente sportiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Visit Us On TwitterVisit Us On FacebookVisit Us On Instagram