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Assidua lettrice, moderatamente grafomane, serie tv-dipendente, incallita girovaga, smodata ammiratrice (senza speranza) del lavoro di Andy Warhol e David Bowie. E, sì, per niente sportiva.

Questo è un racconto senza pretese che, per parole (poche, per quanto possibile) e immagini, narra le mie goffe vicissitudini di milanese (d’adozione) trapiantata nella Lapponia svedese. Fino a ora ho scoperto di non tollerare il caldo, vediamo quanto il freddo mi metterà alla prova.

Non porto quasi mai scarpe col tacco, ma quando il trasferimento a Luleå era ormai vicino, la dinamica della privazione si è fatta sentire e mi ha portato a pensare: oh no, col ghiaccio niente più tacchi! Direi proprio di no.