La primavera e la “liberazione delle mucche”

Pubblicato da La mia vita senza tacchi il

In Svezia – e così anche in Lapponia – il trascorrere del tempo è marcato da alcune tradizioni che, rassicuranti, tornano ogni anno. Se l’arrivo della primavera è salutato dai fuochi di Valborg e quello dell’estate dai grandiosi festeggiamenti del Midsommar, al limitare tra le due c’è un altro incredibile spettacolo che consiglio spassionatamente. Quello del betessläpp. La parola, che si può tradurre liberamente con l’espressione “lasciar andare (gli animali) al pascolo”, fa riferimento al momento in cui greggi di mucche o pecore vengono liberate dalle stalle. Le reazioni esilaranti degli animali, che saltano e si rotolano a terra, quando dopo mesi tornano a toccare il terreno fresco, sono davvero divertenti. (Il mio video, purtroppo, non ha colto istanti particolarmente salienti, ma mostra l’ingresso degli animali nel campo)

Così, incuriosita da questo “rito” di passaggio che fino a oggi avevo visto solamente in video o foto, ho deciso di assistere a uno di questi betessläpp. In Norrbotten, il più famoso (e affollato) è quello organizzato dall’azienda Norrmejerier che ha sede (tra le altre) presso il liceo agrario di Öjebyn, a circa 50 km da Luleå. Devo ammettere che, nonostante fossi un po’ provata dalla folla vociante della domenica mattina, ho trovato il tutto molto emozionante. Ma, potendo scegliere, l’anno prossimo mi farebbe piacere assistere a un betessläpp più “intimo” e meno popular.

Sulla sinistra: indicazioni (con logo) per assistere al betessläpp. Sopra: detaglio del betessläpp

La mia vita senza tacchi

Assidua lettrice, moderatamente grafomane, serie tv-dipendente, incallita girovaga, smodata ammiratrice (senza speranza) di Andy Warhol e David Bowie. E, già, per niente sportiva.

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