Loppis che passione! Un giro per i mercatini dell’usato

Pubblicato da La mia vita senza tacchi il

Il Norrbotten (e più in generale la Svezia) ha una passione smodata per il “vintage” o, meglio, l’usato. L’idea è che, se qualcosa non ci serve più, magari può soddisfare le esigenze e l’interesse di qualcun altro. In questo modo, l’oggetto può andare incontro a una nuova vita, la sua storia viene riscritta… e sì, questa è la mia visione romantica delle cose.

Che cos’hanno dunque in comune i nostri mercatini delle pulci con quelli svedesi? Innanzitutto l’eimologia. La parola loppis, che campeggia sui cartelli di qualsiasi strada, anche quelle sperdute in mezzo al nulla, deriva dalla parola loppa, che significa, appunto, pulce. Pare infatti che, durante i primi mercatini, i vestiti oggetto di scambio fossero popolati da questi simpatici insetti.

Oggi la situazione è decisamente diversa. Certo, ciò che si trova ai loppis non ha (quasi) niente a che vedere con il vintage griffato, ma capita a volte di trovare delle piccole chicche. O semplicemente qualcosa che ci piace davvero. 

E attenzione, l’idea del riciclo, insita nell’anima sostenibile dello svedese, non avviene solo “nella realtà”. Certo, se vi piace perdervi in magazzini affollati di oggetti per spulciare (sì, di nuovo le pulci) tra gli scaffali e trovare delle rarità, il giro al loppis può trasformarsi in un hobby. Per i più pigri, però, esistono anche piattaforme di scambio online che vanno dalle pagine di facebook market fino a Tradera, un Ebay sviluppato esclusivamente per il mercato svedese.

A Luleå, sotto Natale, viene organizzato un grande fyndmarknad (si dice il più grande del Paese, ma non sono così sicura che sia vero), ma quasi tutti i quartieri ne allestiscono almeno uno stagionale. Qui a Svartöstaden, ad esempio, avviene la prima settimana di giugno, in concomitanza con la festa di quartiere.

Personalmente, nel corso degli anni ho sviluppato una passione smodata per i libri che si trovano ai bokloppis – al momento ne ho accumulati almeno 70 nel giro di pochi mesi, ma anche per i mobili e gli oggetti di design.
Ieri ad esempio, dopo una visita all’incredibile mercatino del Retur retro cafè di Boden (ndr uno dei posti che amo di più nella zona ma che, ahimè, chiuderà dopo l’estate) sono tornata a casa con una consolle musicale e la macchina da scrivere “Valentine” Olivetti, ideata da Sottsass nel 1969 e qui sviluppata per il mercato svedese (vedi foto sopra).
Potrei continuare a parlare delle meraviglie nascoste nei loppis per ore, ma credo sia arrivato il momento di fermarmi qui. 


La mia vita senza tacchi

Assidua lettrice, moderatamente grafomane, serie tv-dipendente, incallita girovaga, smodata ammiratrice (senza speranza) di Andy Warhol e David Bowie. E, già, per niente sportiva.

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