tradizioni svedesi

Santa Lucia: una tradizione tra Italia e Svezia

“Santa Lucia è il giorno più corto che ci sia”.
Questo, almeno, secondo il calendario che precedeva la riforma gregoriana. A oggi rimane comunque uno dei giorni più bui dell’anno (soprattutto, fidatevi, se si vive quasi all’altezza del Circolo Polare). Ed è così che arriva Lucia, a portare la luce e l’atmosfera del Natale.

Santa Lucia (che in svedese diventa semplicemente Lucia) è una tradizione che accomuna il sud e il nord dell’Europa, le mie radici e il posto in cui vivo, l’Italia e la Svezia. La festa, infatti, è particolarmente sentita in Sicilia e in alcune regioni del nord Italia, ma anche in Svezia e, in generale, in Scandinavia. Tuttavia, le celebrazioni che contraddistinguono il 13 dicembre, sono in parte diverse. 

Se in Italia Lucia è la santa martire che sacrificò la propria vita in difesa del Cristianesimo, in Svezia è anche e soprattutto colei che porta con sé la luce. E lo fa con una consapevolezza a metà strada tra la religione (la luce divina del Natale) e il paganesimo (la luce che, dopo il solstizio d’inverno, torna a illuminare le terre del Nord – e io non vedo l’ora!). 

Festeggiamenti di Santa Lucia a Vaxholm nel 2017. Fonte: Wikipedia

Per questo arriva con un costume bianco, simbolo della purezza, trattenuto da una cintura rossa (il sangue versato durante il martirio) e una corona di candele, intonando canti e alla guida di una processione chiamata Luciatåg
Associati al Luciadagen sono anche le Lussekatter, delle brioches all’uvetta e zafferano che hanno davvero il sapore del Natale.

In questo 2020 che ha sovvertito tutti i nostri equilibri, le scuole non hanno potuto organizzare il classico Luciatåg con i bambini. Per fortuna ci ha pensato la figlia del nostro vicino, che ha portato il trenino di Santa Lucia direttamente a casa nostra. 

Le "Lussekatter", dolci allo zafferano tipici di Santa Lucia
Fritz von Dardel, Festeggiamenti di Santa Lucia (1848), Nordiska Museet, Stoccolma. Fonte: Wikipedia
Luleå, festeggiamenti di Santa Lucia (1962). Santa Lucia, la 17enne Christina Agebäck, con ancelle. Fonte: Archivio fotografico del Comune di Luleå

La mia vita senza tacchi

Assidua lettrice, moderatamente grafomane, serie tv-dipendente, incallita girovaga, smodata ammiratrice (senza speranza) di Andy Warhol e David Bowie. E, già, per niente sportiva.

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