Dopo quasi due anni dal mio arrivo al Nord, lo ammetto, piango ancora un po’ l’assenza di Amazon e, in generale, di negozi (non-catene) cui fare riferimento… però, però, c’è sempre un però. Così, anche qui, ho trovato qualche spunto interessante.
Per tutto quanto riguarda l’abbigliamento, diciamolo, il Norrbotten non è Milano, né tantomeno Stoccolma. Non ci sono settimane della moda che intasano le strade di Luleå (evviva iddio) e neppure i negozi esclusivi che non mi posso permettere. Quando arriva l’inverno e le temperature si fanno davvero rigide (anche se non è il caso di quest’anno) poche storie: si dice addio a tutto ciò che è esteticamente appagante e ci si veste a strati, fino a diventare tanti omini Michelin – Lancio qui un suggerimento: che qualcuno pensi a una linea di vestiti tecnici esteticamente apprezzabili, please!

Per quanto riguarda il l’artigianato e il design, invece, mi sono ricreduta. È vero, la Svezia (e in generale i Paesi nordici) è rinomata per il suo stile essenziale e moderno, da quello superpop di Ikea  a quello più ricercato ed esclusivo di altri marchi. Tuttavia, spesso, quando si parla di Svezia, si fa riferimento quasi esclusivo a Stoccolma, tutt’al più a Göteborg. Cosa succede a nord di questa linea immaginaria, non è dato a sapere –specialmente se non si conosce lo svedese.
Quindi ecco un elenco che non è solo un elenco, ma un insieme di spunti che trovo interessanti e di lavori/illustrazioni/design che rappresentano il Nord proprio per la commistione di elementi e di temi locali che racchiudono.

Illustrazione

  • Ulrika Weinz, poliedrica artista, illustratrice, graphic e jewellery designer. Tra i lavori di cui si è occupata, alcune opere pubbliche a Kiruna e a Luleå, nel quartier generale di Facebook. Il suo stile pop e fantasioso, un po’ naïf, mi ha conquistato subito.
  • Isa Form, illustratrice. Con le sue stampe essenziali e stilizzate, è riuscita a modernizzare l’immagine del nord, attraverso la rappresentazione dei suoi caratteri  e tipi principali (dalle renne alle montagne, dal sole di mezzanotte ai frutti di bosco).

Bijoux
In generale, la produzione di bijoux ha una lunga vita al nord, e si lega tanto alla tradizione dei “conquistatori” svedesi, quanto a quella degli autoctoni sami, che da secoli si dedicano alla lavorazione di materie prime come la pelle e l’argento. Ai mercatini di Natale, in arrivo a breve, e durante il secondo weekend di febbraio, quando ricorre il mercato di Jokkmokk, è possibile trovare molti di questi prodotti a prezzi un po’ più accessibili.

  • Göran Söderström, artigiano del gioiello, in oro e argento. La linea che preferisco è quella a “tema naturalistico”, per cui piccole pigne e rami di albero diventano i  protagonisti del suo lavoro. 
  • Camilla Mustikka e in particolare la linea di gioielli a tema hjörtron, frutto di bosco locale da cui sono ossessionata, non solo per il suo colore, ma anche per la sua bontä. 
  • Rimfrost of Sweden realizza i classici braccialetti sami, con base in pelle e motivi in argento – di cui esistono infinite varianti: con perline o senza, con inserti di stoffa o altri materiali e così via. Rimfrost è solo uno dei produttori: nei negozi si vendono anche kit fai-da-te, oppure (ad esempio) uno dei miei braccialetti proviene da una signora di Arvdsjaur che li intrecciava sul posto.
  • Jokkmokkssten vende bijoux in argento di tradizione sami – per cui l’argento ha un valore positivo e apotropaico – coi classici motivi e simboli del loro repertorio.

Arredo d’interni
Si tratta in molti casi di arredo dal sapore tipicamente locale, che forse non utilizzerei indistintamente a Milano, ma in una casa del Norrbotten decisamente sì.

  • Lauki, di cui apprezzo la rimodernizzazione di alcuni temi, come le corna di renna, che diventano oggetto d’arredo di interni (e non preoccupatevi, le renne perdono le corna naturalmente e più volte nell’arco della loro vita) senza diventare “feticcio di caccia”.
  • Lotta Lampa, designer dal piglio decisamente moderno e che trovo interessante soprattutto nell’ambito dell’illuminazione (segnalo, nello specifico, la serie Thunder) – lampadari, ma anche candelabri.

Abbigliamento
Attenzione, forse qualcosa si muove, soprattutto nel campo della moda sostenibile, tema che sta molto a cuore agli svedesi. A Luleå ha aperto da non molto Sömnadskollektivet, ente sociale che si occupa non solo della produzione di accessori e abbigliamento a partire dal riuso di materiali e tessuti, ma anche di integrazione di chi, da poco arrivato in Svezia, vanta una solida esperienza nel settore, ma ha bisogno di compiere il primo passo per iniziare una nuova vita.

 

 

 

 


La mia vita senza tacchi

Assidua lettrice, moderatamente grafomane, serie tv-dipendente, incallita girovaga, smodata ammiratrice (senza speranza) di Andy Warhol e David Bowie. E, già, per niente sportiva.

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