cucina svedese e altre storie cultura e tradizioni nordiche

Raccogliere frutti di bosco. Dove, come e quando

Il frutto di bosco fa parte della cultura e della dieta locale ed è insito nell’immaginario collettivo svedese. Si pensi alle famose polpette di Ikea accompagnate dalla conserva di mirtilli rossi, oppure ai portacandele o ciondoli a forma di bacche realizzati da Gunnar Muskos, che ora vengono venduti all’asta a non meno di qualche centinaio di euro. Ma anche ai lavori dell’artista del Norrbotten Gunnar Hansson, che ha eseguito alcune sculture in legno a tema.

Sopra: polpette di Ikea con lingonsylt
A destra: portacandele di Gunnar Muskos

Opere dell’artista Gunnar Hansson

Un punto a parte va poi dedicato alla raccolta dei frutti di bosco che – di sicuro qui in Lapponia, ma apparentemente in tutta la Svezia – rappresenta un vero e proprio passatempo estivo. Ogni anno, a partire dal mese di luglio, sui social network iniziano a comparire immagini di cestini, secchi e contenitori di ogni tipo traboccanti delle meraviglie del sottobosco svedese. Difficile resistere. Infatti, dallo scorso anno, anche io sono ufficialmente entrata nel loop, vestendo i panni di una goffa, nonché lenta (ma felice), raccoglitrice. Attenzione però, ci sono delle cose da sapere.

1. Occorre saper riconoscere i frutti di bosco

Questo punto è abbastanza ovvio. Ci sono varietà diverse di bacche e non tutte sono commestibili. Tra quelle edibili, oltre a mirtilli, lamponi, ribes e fragoline di bosco, si trovano anche il mirtillo rosso americano (tranbär), il mirtillo rosso (lingon) e i più rari/difficili da reperire rubus arcticus (åkerbär, lamponi in miniatura) e camemoro (hjortron, come un lampone di colore arancio). Personalmente, mi limito ai mirtilli perché sono i più semplici da individuare e poiché crescono in abbondanza anche qui a Luleå. Anche se la mia ambizione più alta rimane la raccolta delle bacche di camemoro. Per questo rimando però ai due punti successivi.

2. È necessario conoscere i luoghi in cui crescono

Soprattutto per quanto riguarda il camemoro, che cresce nei pressi di zone paludose e vicino a cespugli, possibilmente spinosi. Andare alla scoperta di questi posti non è semplice, anche perché gli svedesi sono molto gelosi del loro smultronställe (letteralmente “il posto delle fragole”, ma per traslato l’espressione indica anche il luogo perfetto, talvolta segreto, ove si ama trascorrere il proprio tempo) e difficilmente condividono i luoghi della raccolta. Quando ho provato a chiedere, ho ricevuto sempre risposte sommarie del tipo: “non ricordo bene, ma dovrebbe essere all’incirca in quella zona”.
Da inesperta quale sono, ovviamente, non sono mai riuscita a trovare il camemoro. Oppure sono arrivata troppo tardi, quando altri raccoglitori avevano già “saccheggiato” la zona.

3. Meglio attrezzarsi

Per la raccolta in sé – quindi non dimenticate secchi e contenitori, ma anche raccoglitori per le bacche più resistenti e dure – ma anche e soprattutto contro le zanzare. Nel sottobosco, specialmente durante il mese di luglio, evitare le zanzare diventa difficile, quasi impossibile. Perciò consiglio di coprirvi più che potete: stivali alti in gomma, trench possibilmente non in tessuto – e io esagero, aggiungendo guanti da giardinaggio e, talvolta, berretto con la rete, perché il ronzio continuo delle zanzare può diventare una delle cose più spiacevoli della giornata.

Detto questo, ieri ho ufficialmente inaugurato la mia stagione dei frutti di bosco, e (zanzare a parte) trovo che l’attività della raccolta sia, nel suo complesso, quasi catartica. Quel procedere lento nella raccolta, e la scoperta, dopo la ricerca, sono le cose che più apprezzo. Risultato a parte chiaramente – solo 1 litro di mirtilli in un’ora e mezza di raccolta in due. In ogni caso oggi i pancakes erano molto più buoni del solito.

[In fondo: alcune delle attività organizzate per la raccolta dei frutti di bosco in Lapponia svedese]

4. Consigli e attività in Lapponia svedese

Se vi capiterà mai di venire in Lapponia svedese in questa stagione e avrete voglia di cimentarvi in questa attività in tutta sicurezza, consiglio alcune delle attività organizzate in loco da:

Huuva Hudeaway, dove l’anno scorso ho partecipato a una giornata di team building che comprendeva, tra l’altro, la raccolta di frutti di bosco e un pranzo immerso in un bosco meraviglioso situato nel cuore della Lapponia svedese, poco lontano da Överorneå. 
Link. https://www.huuvahideaway.com/

Il Tree Hotel ad Harads (dove ero stata anche a dormire) organizza un flavor tour, una sorta di passeggiata con storytelling sui sapori, le piante e bacche edibili della zona.
Link. 
https://www.treehotel.se/en/activities#treehotelflavortour 

La mia vita senza tacchi

Assidua lettrice, moderatamente grafomane, serie tv-dipendente, incallita girovaga, smodata ammiratrice (senza speranza) di Andy Warhol e David Bowie. E, già, per niente sportiva.

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